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Trasferimenti tra magazzini nel gestionale cloud: merce in transito e controlli

· Redazione Gestionale sul Web

In sintesi: spostare merce tra depositi non è un unico clic. La sede di partenza prepara e spedisce; la merce può restare in transito; la sede di arrivo conta e riceve. Il gestionale deve rendere visibili quantità e responsabilità in ogni fase, soprattutto quando spedito e ricevuto non coincidono. Prima di scegliere il software prova un caso con spedizione e ricezione parziali, lotti e differenze.
Illustrazione di due magazzini collegati da un percorso di trasferimento merci con scatole in transito

Il deposito centrale invia dodici confezioni a una filiale. Il camion parte oggi, ma la filiale apre i colli domani e ne trova undici. Se il software scarica dodici pezzi all'origine e li carica immediatamente a destinazione, per un giorno mostra una disponibilità che non esiste ancora. Se invece registra solo lo scarico, il dodicesimo pezzo può sparire dai controlli. La qualità del processo emerge proprio in questo intervallo.

Questa guida è per chi gestisce più depositi, punti vendita o sedi della stessa impresa e sta valutando un software gestionale in cloud. Descrive criteri e prove da chiedere al fornitore, non funzionalità garantite di Gestionale sul Web. Moduli, configurazione, documenti e regole contabili vanno verificati sul proprio caso. La guida multi-azienda e multi-sede chiarisce i confini organizzativi; qui ci concentriamo sul singolo movimento fisico.

Che cosa deve rappresentare un trasferimento

Un trasferimento interno collega un deposito di origine a uno di destinazione, uno o più articoli, quantità e unità di misura, date, persone responsabili e documenti di riferimento. La richiesta non equivale alla spedizione; la spedizione non equivale alla ricezione. Anche una scorta “riservata” resta fisicamente nell'origine finché non viene prelevata. Perciò giacenza fisica, quantità impegnata e disponibilità vendibile devono avere definizioni esplicite per ciascuna sede.

Microsoft Learn descrive sia il trasferimento diretto sia il flusso che registra spedizione e ricezione separatamente con una collocazione temporanea di transito. La documentazione Odoo usa una posizione intermagazzino per la merce che non è più nel deposito di partenza e non è ancora in quello di arrivo. Sono esempi di modelli possibili, non prove su questo prodotto. La scelta dipende da distanza, tempi, rischio di differenze e necessità di controllare la merce durante il viaggio.

Se i due depositi appartengono a società distinte, il caso cambia: potrebbero servire documenti commerciali, valorizzazioni e registrazioni differenti. Non usare automaticamente la procedura interna per un flusso intercompany. Coinvolgi amministrazione e consulente contabile prima di definire documenti, imposte e momento delle registrazioni.

Sei stati da rendere osservabili

StatoDomanda operativaEvidenza da conservare
RichiestoChi chiede, per quale sede e con quale urgenza?Richiesta e quantità prevista
Autorizzato o riservatoLa merce è destinata al trasferimento ma ancora presente?Approvazione, quantità impegnata e saldo disponibile
PreparatoChe cosa è stato davvero prelevato e imballato?Articolo, lotto, colli, operatore e scostamenti
Spedito / in transitoChe cosa è uscito e non è ancora stato ricevuto?Data, quantità, documento e riferimento del trasporto
RicevutoChe cosa è stato contato e accettato a destinazione?Data, quantità, lotto, operatore e ubicazione
RiconciliatoCome sono state chiuse le differenze?Motivo, prova, decisione e autorizzazione

Non tutti i software chiamano gli stati nello stesso modo. Ciò che conta è poter ricostruire il percorso. Un unico stato “trasferito” è spesso troppo vago per una spedizione che dura due giorni o arriva in più colli. Se la distanza fra depositi è minima e il passaggio viene verificato contestualmente, un flusso diretto può essere adeguato; anche in quel caso vanno definiti momento del movimento, responsabile e prova dell'arrivo.

Disponibilità: il numero cambia in tre luoghi diversi

Per decidere se un ordine cliente può essere evaso, non basta un saldo aziendale unico. Il deposito A può avere 20 pezzi fisici, 8 riservati ad ordini e 5 destinati a B: la disponibilità da promettere dipende dalle regole di allocazione. Dopo la spedizione dei 5, A non li ha più. Finché B non conferma la ricezione, quei 5 non dovrebbero comparire come merce fisicamente prelevabile in B. Un'eventuale posizione di transito serve a vedere dove sono contabilizzati nel percorso, con regole di valorizzazione da validare.

Chiedi al fornitore di mostrare tre viste nello stesso istante: giacenza per deposito, disponibilità per promessa d'ordine e trasferimenti aperti. Controlla la data di aggiornamento e l'origine di ogni cifra. In un ambiente cloud gli operatori possono lavorare su dati condivisi tra sedi, ma la rete da sola non risolve un movimento registrato tardi o due volte. Se scanner o app lavorano offline, chiarisci quando il fatto fisico è avvenuto e quando è stato sincronizzato.

La guida all'inventario ciclico approfondisce le differenze tra conta e saldo. I trasferimenti aperti meritano una lista separata: includerli nella conta del deposito sbagliato produce rettifiche che mascherano il vero problema.

Esempio simulato: spedito 12, ricevuto 11

Esempio illustrativo, non dato aziendale. Il deposito A parte da 40 confezioni del lotto L7. La filiale B ne ha 6. A prepara 12 confezioni e ne spedisce 12; il suo saldo fisico diventa 28. Durante il viaggio B resta a 6 e il transito mostra 12. Il giorno successivo B conta 11 confezioni integre dello stesso lotto: il suo saldo accettato diventa 17. Rimane una differenza di 1 da indagare. Non bisogna trasformarla silenziosamente in un carico a B o in una perdita definitiva: il collo potrebbe essere mancante, danneggiato, non ancora consegnato o semplicemente registrato sul trasferimento sbagliato.

Il responsabile verifica documento di spedizione, numero colli, eventuale prova di consegna, lotto e seconda conta. Se la dodicesima confezione arriva dopo, si registra la ricezione residua; se non arriva, si segue la procedura aziendale per reclamo e rettifica autorizzata. Il report deve riconciliare 12 spedite = 11 ricevute + 1 ancora aperta o motivata. Se il sistema chiude automaticamente l'intero movimento alla prima ricezione, chiedi come conserva la differenza e chi può riaprirla.

Spedizioni e ricezioni parziali senza doppi conteggi

Il caso reale raramente segue una riga perfetta. Una richiesta di 30 unità può essere soddisfatta con 20 oggi e 10 venerdì; la seconda parte può arrivare in due colli, magari con un lotto diverso. Occorre distinguere quantità richiesta, preparata, spedita, ricevuta, respinta e residua. Il totale aperto non deve dipendere da un campo compilato a mano dopo ogni passaggio: deve poter essere ricostruito dai movimenti e dagli stati.

Prova inoltre un annullamento. Se la richiesta viene cancellata prima del prelievo, l'eventuale riserva va rilasciata. Se la merce è già partita, “annulla” non dovrebbe farla riapparire magicamente nel deposito A: serve un reso, un rientro o una correzione documentata. Verifica chi può eseguire queste azioni e se il sistema conserva valore precedente, nuovo valore, data e motivo. Per l'impostazione delle tracce consulta la guida all'audit trail del gestionale.

Quando i prodotti hanno lotti o scadenze, la verifica deve avvenire a livello di lotto, non solo di codice articolo. Dieci pezzi totali possono nascondere otto del lotto giusto e due di un lotto non richiesto. Lo stesso vale per matricole, varianti, unità di misura e merce danneggiata. La guida a lotti e scadenze tratta le regole di tracciabilità da mantenere lungo l'intero processo.

Una demo breve che scopre i limiti

Porta dati fittizi, non solo una lista di funzioni. Definisci due depositi della stessa azienda, un articolo con due lotti, un utente del magazzino A, uno di B e un responsabile centrale. Stabilisci in anticipo il risultato atteso a ogni passo; poi chiedi di eseguire il flusso senza saltare le schermate intermedie.

  1. Richiedi 12 pezzi del lotto L7 da A a B; verifica disponibilità e prenotazione in A.
  2. Prepara 10 pezzi, registra una spedizione parziale e mostra il residuo richiesto.
  3. Leggi le giacenze di A, B e transito prima che B riceva: nessun pezzo deve apparire contemporaneamente in due luoghi fisici.
  4. Fai ricevere a B solo 9 pezzi e registra un collo contestato. Mostra dove resta il decimo e chi deve decidere.
  5. Spedisci e ricevi il residuo in un secondo momento. Verifica l'ordine degli eventi e la riconciliazione finale.
  6. Accedi come utente di B: prova a modificare una spedizione di A e a vedere documenti non autorizzati.
  7. Esporta l'elenco dei trasferimenti aperti con date, quantità, lotti e responsabili; risali ai documenti di origine.

Annota per ogni passo se la funzione è standard, configurabile, richiede un modulo o resta manuale. Chiedi anche come operano mobile, barcode, integrazioni e rete assente, se fanno parte del processo. Una dimostrazione riuscita su una riga perfetta non prova la gestione delle eccezioni. Inserisci gli esiti nel capitolato del gestionale cloud, in modo che tutti i fornitori affrontino lo stesso scenario.

Quattro controlli periodici dopo l'avvio

Trasferimenti aperti da troppo tempo. Definisci una soglia coerente con le tratte reali e indaga quelli che la superano. Non fissare un numero universale: un passaggio fra stanze non ha gli stessi tempi di una spedizione nazionale.

Differenze ricorrenti. Raggruppa per deposito, vettore, articolo, lotto e fase. Una ripetizione può rivelare unità di misura errate, colli mal identificati, ritardi di registrazione o procedure poco chiare. Il report deve aiutare a trovare la causa, non solo contare le rettifiche.

Coerenza delle date. Confronta data del prelievo, registrazione, partenza e ricezione. Inserimenti retrodatati o sincronizzazioni tardive possono alterare disponibilità e analisi. Conserva sia la data dell'evento sia quella della registrazione quando il processo lo richiede.

Ruoli e autorizzazioni. Rivedi chi può chiedere, approvare, spedire, ricevere, rettificare e chiudere una differenza. Una persona può coprire più ruoli in una piccola impresa, ma la decisione deve essere esplicita. Se si usano API o app esterne, controlla che rispettino deposito, lotto e stato come l'interfaccia principale.

Quando serve un flusso più semplice, e quando uno più rigoroso

Per piccoli spostamenti immediati, un movimento diretto con verifica contestuale può essere sufficiente. Aggiungere stati senza una persona che li aggiorni crea arretrati amministrativi. Quando i depositi sono lontani, il trasporto dura più giorni, i prodotti sono regolati da lotti o le differenze hanno impatto economico elevato, spedizione e ricezione separate offrono più controllo. Il livello di dettaglio deve seguire rischio e responsabilità, non la quantità di menu disponibile nel software.

Se l'impresa cresce, verifica anche costi per depositi, utenti, terminali, volumi documentali e integrazioni. Per scegliere un gestionale in cloud non basta che mostri “multi-magazzino”: chiedi come vengono mantenuti i dati, come si esporta lo storico e che assistenza è prevista quando una differenza blocca la vendita. Le specifiche effettive di Gestionale sul Web vanno confermate in demo per la configurazione richiesta.

Domande frequenti

Che cos'è un trasferimento tra magazzini?

È il movimento tracciato di merce da un deposito a un altro. Se i depositi appartengono alla stessa azienda non è automaticamente una vendita; documenti e trattamento contabile vanno definiti per il caso concreto.

Quando la merce diventa disponibile nel deposito di arrivo?

La regola operativa va definita e verificata nel gestionale. In un flusso con spedizione e ricezione separate, la merce non dovrebbe essere considerata fisicamente disponibile all'arrivo prima della conferma della ricezione.

Come si gestisce una ricezione parziale?

Si registra la quantità effettivamente ricevuta, si mantiene aperto il residuo o si documenta l'eccezione, e si riconciliano spedito, ricevuto e merce ancora in transito senza chiudere automaticamente l'intero trasferimento.

Multi-magazzino e multi-azienda sono la stessa cosa?

No. Multi-magazzino riguarda depositi e giacenze; multi-azienda riguarda entità giuridiche distinte. Un movimento fra società può richiedere documenti e regole differenti da un trasferimento interno.

Che cosa provare in demo?

Usa due depositi, una spedizione parziale, una ricezione parziale e una differenza per lotto. Verifica disponibilità in ogni stato, documenti, autorizzazioni, storico e report dei trasferimenti aperti.

Devi collegare i magazzini delle tue sedi?

Porta un trasferimento reale, con tempi e possibili differenze. In demo potrai verificare le funzioni disponibili e la configurazione adatta al tuo processo.

Esamina le funzioniRichiedi una demo

Fonti di metodo: Microsoft Learn, trasferimenti tra depositi; Odoo, rifornimento intermagazzino e transito; Odoo, distinzione fra magazzini e ubicazioni. Consultate il 6 ottobre 2026. Le fonti illustrano modelli operativi, non attestano funzionalità di Gestionale sul Web.