Inserire rettifiche extracontabili
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La scheda Rettifiche consente di rappresentare assestamenti del fascicolo senza modificare immediatamente la contabilità generale. Ogni rettifica richiede una descrizione, una data nel periodo e righe Dare/Avere in pareggio. La conferma di approvazione determina la rilevanza della rettifica nel calcolo secondo il funzionamento del modulo.
Esempio distinto dal caso base
Si rileva un servizio di competenza dell’esercizio per 1.200,00 da documentare. Nel fascicolo di prova creare una rettifica con un conto di costo in Dare e la contropartita appropriata in Avere, entrambi per 1.200,00. Se il conto economico base dava utile 30.000,00, l’effetto di questo solo costo porterebbe l’utile a 28.800,00, prima di eventuali ulteriori effetti da valutare. Non considerare automaticamente già aggiornato il calcolo fiscale.
1. Premere Nuova rettifica e indicare data e motivazione comprensibile.
2. Aggiungere le righe usando i conti corretti e importi con massimo due decimali.
3. Verificare la parità Dare/Avere e l’eventuale documento di supporto.
4. Confermare, salvare e controllare lo stato della rettifica.
5. Aprire Prospetti e verificare la colonna Rettifiche e il nuovo importo civilistico.
Una rettifica non approvata non va trattata come un importo già definitivo. Se occorre modificarla, intervenire sulla voce originale evitando di creare una seconda rettifica uguale. Per rimuoverla verificare che non sia già stata contabilizzata e inclusa nella fonte.
Per l’utente esperto
Separare le rettifiche di prova da quelle validate. Inserire un riferimento che permetta di ricostruire il motivo della rilevazione. Non utilizzare rettifiche senza sostanza per azzerare una differenza di quadratura: la differenza deve essere spiegata dai conti e dai documenti che l’hanno prodotta.