Gestire i casi particolari senza alterare i risultati
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Questi casi richiedono controlli aggiuntivi sulle origini. Prima di correggere l’analitica verificare quale operazione contabile o operativa è realmente avvenuta.
Nota di credito e duplicazione di fattura
Una nota di credito deve ridurre il costo o il ricavo pertinente con il segno coerente all’origine. Se annulla parte di una fattura, controllare anche la destinazione alle medesime dimensioni economiche. Una fattura duplicata è invece un nuovo documento: rivedere le quote dopo ogni modifica di righe, quantità o contropartite e verificare il movimento generato per la nuova origine.
Costo senza commessa e cliente incerto
Un costo amministrativo può appartenere ad AMM senza commessa. Non assegnare un cantiere fittizio per completare una dimensione facoltativa. Per i report cliente, attribuire soltanto quando il legame è attendibile; conservare un costo comune come tale oppure distribuirlo con un criterio gestionale documentato.
Centro che cambia nel corso dell’anno
Chiudere la validità della vecchia regola e definire la nuova decorrenza secondo l’organizzazione effettiva. Verificare le competenze che attraversano il cambiamento e i periodi già chiusi. Cambiare la descrizione di un centro non equivale a spostare automaticamente le quote storiche.
Fattura tardiva e dato provvisorio
Se un costo era stato stimato prima della fattura, identificare la stima al momento della contabilizzazione. Occorre eliminarne l’effetto duplicato attraverso il trattamento gestionale appropriato o conservarla separatamente nel confronto. Non sommare la stima e la riga contabile come se fossero due costi distinti.
Valuta e arrotondamenti
Per documenti in valuta verificare il valore economico riportato dalla contabilità e il criterio di conversione del processo ordinario. Un report analitico non garantisce una conversione automatica della valuta originale. Per le quote controllare il totale in importo oltre al 100%: pochi centesimi distribuiti in modo diverso possono richiedere una verifica dell’ultima quota.
DIAGNOSI E AUTOVERIFICA